Blog schifoso, Maronna Benedètta. Dedicato a: Filosofia, Insiemisitica e Lotta alla Criminalità. Ah, sì, anche al Metallo
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uno scrittore in erba
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Capitolo 2 - Il tuo pranzo... Ferruccio
Sanno bene cosa si deve o non si deve fare quelle persone che cambiano vita tutto ad un tratto. Sanno come muoversi, chi contattare, dove trovare qualsiasi cosa possa essergli utile, dove andare, tutto. A meno che il fuggiasco in questione non sia: 1) un cane, 2) uno che abita in un camper 3) uno che di nome fa uomocoibaffi.
A causa della repentina decisione, presa con un piede sulla mattonella e l’altro su un crik, non molto avevo potuto organizzare. In realtà avevo pensato di procurarmi almeno un manuale di riferimento, di una guida da poter consultare nei momenti difficili. Portai con me il libro dei libri, quello in cui si trovano tutte le risposte, in quanto un uomo deve nutrirsi anche spiritualmente: il Manuale delle Giovani Marmotte.
Come seconda cosa decisi di portarmi delle carte di credito fasulle, fabbricate con le tessere del partito d’azione, al quale ero iscritto da lungo tempo. Mi dispiacque molto disfarmi di quella tessera, tutti quei bei ricordi… ma poi la passione per l’azione sfumò piano piano e così mi iscrissi prima al partito dell’amore, poi a quello dei fans di Gigi Proietti, poi al comitato degli amici per il peluche e poi mi tolsi le adenoidi, così… per sfizio.
Ricordando quello che mi diceva mio nonno mi portai della carta igienica, del carburo, dell’ananas in scatola, sei confezioni di bauxite, un bastone intagliato, un bastone da intagliare, una foto di mia moglie ed una del mio idolo: Michelangelo delle tartarughe ninja.
Avevo tutto, cazzo.
Ero bello come il sole, forte come una quercia, furbo come una volpe, duro come un palo, seduto in quello scomparto da sei posti tipico dei treni che si portano via i migranti. Chissà quante persone e quante speranze erano passate in quello scomparto. Chissà quanta gioia e quante lacrime, pensai. Poi pensai a delle parole che mi facevano ridere: migranti, balistica, scomparto da sei, grattugia, aratro, morgante, brugola. Con questo occupai metà del viaggio.
La seconda metà la occupai chiacchierando con un ragazzo che disse di essere diretto a Bastalto in Romagna. Parlammo del più e del meno, nulla di importante, ma trovavo stimolante la sua vitalità. Era una di quelle persone sempre allegre, in modo quasi beota a dire il vero, ma una buona compagnia se non ti va di pensare a cose grevi.
Come tutte le chiacchiere da treno iniziò con:
“Ma secondo lei FFSS significa Ferrovie Ferrovie dello Stato Stato? Che si credono che siamo defiscienti?” disse il ragazzo. “Ah ah ah, sei ingenuo come lo ero io alla tua età. Significa Ferrovie Ferromagnetiche dello Stato, Sì. Capisci? Stato…Sì.”.
“Oh” disse lui “certo… lei deve essere una persona molto colta!”.
Non gli risposi, se non con una smorfia.
“Io mi chiamo Ferruccio” esclamò il giovane con un’aria spavalda. “Piacere, Uomocoibaffi” ribattei.
“Che bel nome!”.
“Lo so, me l’hanno dato i miei genitori. Certi genitori vogliono che il proprio figlio diventi un calciatore, e lo tesserano al Fersina FC. Certi genitori vogliono che il proprio figlio diventi architetto, e lo obbligano a iscriversi ad architettura. I miei volevano che diventassi un uomo coi baffi, e per rendermi la vita più facile mi hanno chiamato Uomocoibaffi. Bizzarro, eh?”
“Wella, il signorino eh?” poi smarrito disse “Senta, dove è diretto?”
“A Fiascano Terme, sono un addetto alle terme… io” e mentre lo dicevo mi immaginavo di strizzarmi l’occhiolino.
“Perché mi strizza l’occhiolino?”
“No niente” e mi girai verso il finestrino, fingendomi impegnato nel giocherellare con l’accendino.
“Lei fuma? Non dovrebbe sa? Fa male” esclamò con aria sapiente Ferruccio.
“Si, me lo diceva sempre anche … “ e già mi ritrovai a pensare al tono gracchiante con cui mia moglie mi ripeteva quelle stesse parole, ed un fremito di puro fastidio mi attraversò i villi intestinali. Cos’era quella… forse una sorta di nostalgia? No, era uno stimolo ulteriore a pensare che non avrei mai più voluto sentire quelle parole, da nessuno.
“Ha sentito? Non fa bene fumare!” insistette Ferruccio.
“Hei, crede che le faccia bene?” insistett… “Ma cosa fa? Si accende una sigaretta?” insistet…
“Anche un sigaro?” insiste… “Non le sembra di esagerare accendendosi un bengala?” insist…
SCLOC.
Introduzione: visto il trend delle persone che più stimiamo in questo ambiente dei blog, abbiamo deciso di dare alle stampe un nostro vecchio lavoro, dal titolo "Romanzo di formazione", che pubblicheremo a puntate su queste pagine.
Vai.
Capitolo 1 - Il fiasco di vino del Monopoli
Mi è uscita in modo del tutto casuale quella sera a cena: "...ma non riesci a fare questo budino di tegoline selvatiche meno denso, cazzo?" "Ah, bene, quando è denso è denso, quando è molle è molle, eh? E sì che tu di cose molli te ne intendi a josa, neh.." Al che scaraventando con violenza le posate sul pavimento di cotto smaltato e fugato per benino con un insolito colore grigio fumo di Londra mi avviai verso la camera da letto. Non eravamo certo nuovi a queste scene, da quando al ristorante del vecchio J.J. mia moglie Donna pronunciò la frase che nessun uomo coi baffi vorrebbe sentirsi dire (e non sono le parole "Raditi, casso"): "Uomocoibaffi, aspetto un bambino".
Devo ammettere che quelle parole mi risuonarono nella mente come una palla da pelota basca scagliata a tutta birra contro il muro della navata centrale del Duomo di San Domenico delle Murge. Tuttavia il cabernet a basso costo di J.J. fece sì che mi rendessi veramente conto della gravità del fatto solo una volta arrivati al ponte sulla statale 32 che porta a Bagnasco. Mentre pensavo a quelle poche parole, delle quali non ricordavo realmente l'ordine ("bambino uomocoibaffi un aspetto... mah ... forse sì...) mi tornavano alla mente e alla bocca dello stomaco tutti quei meravigliosi momenti passati all'ombra dell'ultimo sole con Donna e alcuni pescatori con dei solchi lungo il viso come una specie di Lecciso. Il fatto scioccante non era certamente l'arrivo di un frugoletto, anzi, forse il fatto di poter tornare a giocare col Lego per far divertire il nascituro era l'unica cosa positiva di questa cazzo, cazzo, cazzo di esistenza: 1) sveglia 2) lavoro umiliante al catasto dove faccio l'impiegato 3) frullarsi il barbagallo al cesso 4) lavoro umiliante al catasto dove faccio l'impiegato 5) scaricare porno da internet con la linea del Comune di Bagnasco 6) ritorno a casa 7) fingersi impegnato nella lettura del Corriere delle Alpi per sottrarsi alle chiacchiere di Donna 8) cena e poi tutti a nanna 9) ritorno al punto 1. PS: sottolineerei che tra il punto 8 e il punto 9 non c'è quasi mai un punto supplementare, che chiameremo manco a dirlo punto G, logicamente...
In fondo quella non era la vita che avevo sempre sognato, per lo meno da quando mi sono fatto crescere i baffi e ho condotto Linea Verde per un periodo. Avevo sempre desiderato diventare, che ne so, un palestrato che lavora alle terme. Mi ci vedrei davvero bbene. Mettersi il cotone nelle mutande, ungersi gli addominali con la cera d'api, depilarsi, passare la giornata a guardare settantenni cadenti e cellulitiche che si immergono in tinozze piene di merda o sostanza simile eslamando "questa sì che è vita!".
Come tutte quelle sere da un mese e 3 ore e 16 minuti a questa parte le uniche cose che pensavo erano queste, oltre a contare le ore. 17 minuti. 18 minuti. 19 minuti... Arrivato al minuto 56, presi la Decisione: la tipica decisione che il protagonista di un romanzo di formazione prenderebbe al posto mio, che so, dopo almeno tre o quattro capitoli. Io che sono un povero piccolo sciocco impiegato del Catasto con i baffi che non ha neanche vinto alla lotteria come tale Mattia Pascal (l'ho visto al tg4, che botta di culo, cazzo) lo ho deciso dopo neanche un capitolo. E scappai di casa. Così, all'improvviso. Dopo 12 minuti rientrai in casa. In effeti scappare di casa in pigiama il 14 di novembre non è esattamente il massimo se abiti a Bagnasco e il 14 novembre passa la processione del patrono sotto la finestra di camera tua. Con il sacerdote padre Vito e i chierichetti e le vecchie bigotte in prima fila, mi giustificai eslamando con enfasi: "scherzone!". Ecclesiastici privi di umorismo. Scappai il giorno seguente, lasciando questo biglietto attaccato al pomello della porta del trattore:
"Cara Donna, io sto bene così spero di te. Ho sempre sognato di scrivere questa frase. Per questo motivo e anche perché sono scappato di casa, ti scrivo questa lettera. Ho pensato molto alla nostra creatura a cui faresti meglio dire che il suo babbo è in Lapponia ad aiutare Babbo Natale. E ho capito che la soluzione migliore per me, per te, per lui, è che io sia lontano ma sempre vicino . Non preoccuparti, quel nome ci sarà sempre... sul mio taccuino. Se vorrai comunicarmi qualcosa, potrai farlo lasciando a Dave Carioca della pasticceria Babà che Bontà un biglietto con sopra scritto Un due tre stella. Forse un giorno tornerò, almeno per vedere mio figlio. Vi voglio bene.
Tuo Uomocoibaffi
PS: se nasce maschio chiamalo Bob, come Bob del Grande Fratello, se è femmina Marianella."
E così mi ritrovai in una selva oscura a comprare i biglietti dell'autobus, per la località Fiascano Terme. Ero solo, alla stazione Sud. Vicino a me solo alcune presenze statiche come delle pedine del Monopoli. Mi faccio accendere una sigaretta dal fiasco di vino e lanciai delle occhiate ammiccanti al candelabro. Mi sembrava di essere in un brutto sporco gioco più grande di me, ma per fortuna passai dal via e ritirai 20mila lire.
Un sacco di rubriche ci aspetta oggi, e non ci soffermeremo a scusarci per essere mancati così tanto tempo dai vostri incubi pieni di marmellata di prugne e tronchetti precompressi per accendere la caldaia. A proposito di caldaie:
Il formulario buffo e utilissimo e indispensabile e asettico nasale del prof. dao Crt_wo
1) peso + tara = lordo
2) lordo - tara = bidone di pesticidi
3) 1 fratto 2 * accelerazione al quadrato + freno a mano = formula vincente della Ferrari (detta anche Formula 1)
4) log ( 1 + x^2) + epsilon10 = luciano c'ha il viziétto (detta formula di Luciano)
5) area del triangolo isoscele ma scalengolo = base * la fottuta altezza (che io chiamo A) / 2 corpulenti ragazzi cubani (detta seconda formula di Luciano)
ci scusiamo con il famoso matematico Luciano Galbusera ma a noi quelli col vizietto ci angossiano.
5 soprannomi dati a Lucianone Galbusera:
1) Galbusone era
2) Succhia culatte
3) Luciànal
4) Tossica Longobarda
5) e per finire: Lucy Gay Lussac
Alcuni doppi sensi così sottili che nessuno li ha mai colti, ma noi sì e ce ne vantiamo al bar e al Bowling soprattutto quando siamo a Columbine:
1) Bevanda analcolica
2) Moneta
3) Persona organizzata
4) Gioco falloso
5) Labbrador
Per la rubrica:
'mpara l'arte e metti il carro davanti ai buoi, arte:
analizzeremo questo dipinto di Giotto, quello dei pastelli che si spezza sempre la mina dentro, per capirci. Il dipinto è intitolato: "Ciu fest e cciu fiurius* con i muli"
* nulla a che vedere col nostro fratello uomo borchia, we respect you.
Ma torniamo al dipinto, che narra del fatto che una compagnia di quelle che fanno un sacco di marachelle capitanati da un simpaticone che si rifà a Ugo Tognazzi in Amici miei decidono di sbudellarsi dalle risate parteciapndo a una corsa di muli a Emmaus, vincendola e facendo per questo il simbolo della vittoria (v. foto). Narra la leggenda che il vincitore abbia avuto grossi problemi con la carburazione del mulo, ed abbia esclamato: "Vacca bestia, porcogiuda, caccone di un merdoloso, ho le unghie come quelle di un meccanico".
Saluti a tutti e grazie per la nomination all'Mtv Europe Music Awards nella categoria "blog dal contenuto odoroso" vinta tuttavia dal nostro amico Fratello Tobias (v. alternativo.splinder.com).... "Dio deve amare la gente pazza... ce n'è talmente tanta!" Grazie, afghano amico di Rambo3!
10 COSE DEL MONDO CHE PENSAVATE FOSSERO VERE, MA NON LO SONO
1- La Sprite è ancora in commercio, nonostante tante tante tante critiche e nonostante la beva solamente Nakata
2- Tentar non nuoce... Quanti di voi lo dicono abitualmente? Invece tentare nuoce
3- Fumare nuoce alla salute. Non è vero. Aiuta il formarsi delle unghie gialle, colore che andrà il prossimo inverno
4- Molti di noi sostengono che Otis non sia nostro amico. Ecco, è per questo che.
5- La nota frase: "Quando albeggia c'è chi rutta e chi scoreggia" non è attribuibile come tutti gli storici fino ad oggi sostengono a Tullio Marangoni, padre fondatore della Marangoni SpA ma è attribuibile a Natalino Pelliccia, noto autorivenditore ed esperto in catalizzatori per la marmitta.
6- La Gioconda è una cozza da cui risulta falsa la frase "sei bella sei tonda sei come la Gioconda", frase per cui persiste il contenzioso tra Nakata e i Litfiba (ciao Ghigo). Il primo ha citato i secondi per danni aggravati dopo aver utilizzato la frase con tale Sig.na Graziella de Pellegrin durante un approccio non proprio riuscito.
7- Elvis non è realmente morto, continua a produrre musica di merda mantenendo un look di cattivo gusto, solo che ha cambiato il cognome con "Costello" (irriconoscibile, eh?)
8- L'uomo non è mai andato sulla Luna, quello in realtà era il soggiorno della casa di Elvis Costello durante uno dei suoi Party esclusivi a cui partecipavano anche: Giulio Base, Tullio Borrelli, Guido Bagascia, Tony Bagascia (il fratello), Laura la Bagascia (nulla a che fare con gli altri due), Micky del Prete, dei bruchi, Emerson della Juve, Emerson degli Lake & Palmer, Emerson Fittipaldi, una marmotta, dei polli morti, Pollon Combinaguai.
9- Quanti di noi nella vita hanno agitato uno Jogurt prima di deglutirlo?
10- Il nostro Fratello Tobias (alternativo.splinder.com) non è nostro fratello, ma pochi sanno che in realtà dietro le mentite spoglie di fratello Tobias si cela l'infido personaggio di Andrea Piva, nostro amico di sempre (ciao, Andrea!)
L'OFFESA DEL GIORNO:
Sodominchia
IL PERSONAGGIO INTERPRETATO DA CHARLES BRONSON
Ci scrive Erminio Thunderball (foto), da Scappamento Ionico:
Cara redazione, complimenti per la vostra capacità di lasciare il cervello privo di sangue per così tanto tempo, il mio amico che si chiama Simpaticissimo Tonino ha provato ed è andato in coma. Poi si è risvegliato che si credeva di essere Gianni Togni. Comunque restate i miei idoli. Il mio personaggio preferito è: Ginxy Montana nel western "Polpette e mango surgelato nella sede in Klondike della Bo Frost".

Rispode Pinongolo: grazie caro Erminio, anche noi ti rispettiamo e ti vogliamo battere come un coperchio. Il film in questione ci è piaciuto molto anche a noi e a Jefferson dei Jefferson e a Jefferson di Campioni e a Jefferson dei Jefferson Airplane e a Jefferson degli Antenati (era l'elefante che aspirava l'acqua per il bidet).
Ci scrive Manola Stanislao dalla provincia di Stella Rossa Belgrado:
Ciao, vi seguo sempre fin da quando vi chiamavate Tabano (Nakata) e Apollo 13 (Pinongolo) e siete sbalorditivamente sobri. Il mio personaggio preferito è Vito Cellulosa del musical "Cento ragazze disinibite per Vito Cellulosa". Vi scrivo anche perché ho un probblema: non mi smettono più di crescere le ginocchia(v. illustrazione) : ho i ginocchi che sembrano due nodi di castagno, mi chiamano la castagnona. Come posso fare?

Risponde Tabano: Cara castagnona, innanzitutto devi preoccuparti di non preoccuparti perchè tu nonostante il tuo grave handicap, sei una persona speciale e bellissima e se vuoi poi ti mandiamo l'Alba che ti si fa. Un piccolo trucchetto che ti suggerisce un nostro amico esperto di abbigliamenti e biglie di ghisa, tale Rocco del grande fratello, è di girare sempre con la tuta da sci. Un bacione sulle caviglie gonfie.
ed è per questo che Gesù disse ai suoi discepoli: "andate e moltiplicatevi questo dvd in memoria di me".
Per la rubrica l'anglofono:
L'ANGLOFONO COLPISCE ANCORA
It's beautiful to see an insane in the square, but only if he isn't from your race. (l'è bel veder en mat en piazza ma solche se no l'è dela to raza)
Opinions are opinions, said the cat after lick his own asshole.
If Coppolo mountain have the hat, or it rain or it makes good.
Per la rubrica
L'OFFESA DEL GIORNO
"Ti fondo i coglioni"
IL PERSONAGGIO INTERPRETATO DA CHARLES BRONSON
"Franklin il topolino ghiotto di bacche" nell'horror "I roditori di capezzoloni".
5 obiettivi che ci proponiamo fin da bambini
1- diventare il conduttore di Linea Verde (Nakata)
2- Avere come soprannome "el barroso" (Nakata)
3- Fare il croupier (Nakata)
4- Avere delle tettine pelose (Pinongolo: già realizzato)
5- Avere delle tettine depilate (Pinongolo: da realizzare)
6- Andare a cena con Enzo Ghinazzi in arte Pupo (Pinongolo)
7- Andare in bagno e trovarci il Papa mentre fa la cacca (Pinongolo)
8- Andare in bagno e trovare uno che si infila una supposta (Nakata & Pinongolo united)
9- Essere Briatore (Pinongolo)
10- Scrivere altri 10 comandamenti. (Nakata e Pinongolo)
I nuovi 10 comandamenti:
1- non avrai altro Dio all'infuori della pasta alla carbonara
2- non costruire vitelli d'oro con la faccia del rubicondo orsetto Pinongolo, l'amico di tutti i bambini orrendi
3- ricordati di plastificare i quaderni
4- odora Sandro Giacobbe come te stesso
5- non gastrointenerirti
6- non affamare e affettare la mortadella che ha fame e sete della giustizia, perché di essa è il regno del gusto
7- non guidare gli autobus sobrio
8- non commettere atti di sodomia con indulto e però sì
9- non desiderare la focaccia prima che sia cotta perché di te sarà la colite
10- non desiderare il collirio degli altri, perchè è un effetto personale
Per la rubrica 'Mpara l'arte e che Dio te la mandi buona, l'arte:

Analizzeremo il noto dipinto dell'ormai celebre Caravaggio (anzi, ciao Carava') intitolato "Baccus culattonis est ma forse quel che cerco neanche c'è". Cosa dire di un uomo coi capelli pieni di pampini e quello sguardo da Aldo Busoni? Orripilante, lo sappiamo. Ma a certi piace, come al nostro amico Otis da Cosenza (foto, in cui si può notare come sia dimagrito grazie alla dieta a base di conservanti consigliatagli da JJ)
Nice guy Otis
Ma torniamo a quel dipinto di merda: rappresenta gli istinti succedanei manifestatisi da un'intossicazione da salumi ricavati dagli scarti del maiale, ma anche dal sapore del mosto selvatico che, allo stesso tempo.
buondì a tutti belli, un po'meno belli, sgrazziati e scorticati. Siccome questo blog diventa ogni giorno più lineare lanceremo una nuova rubrichetta:
5 COSE CHE MI FANNO SGANASCIARE
1) I vecchietti che fanno dell'autoironia sulla loro andropausa.
2) Le canzoni di Sergio Muniz.
3) Otis Da Cosenza (foto)
4) Le ragazze che pesano 180Kg, ma in mensa mangiano solo insalata.
5) L'abbigliamento del colonnello Gheddafi.
(quel pacioccoso di Otis... che simpatico quel suo sorrisone da ingenuo bambinone con problemi di prostata).
Ma siccome siamo Bipartizan Belgrado, mettiamo anche:
5 COSE CHE MI FANNO GIRARE I MARONI
1) Le vecchie che ballano i balli di gruppo.
2) Il fatto che abbiano sostituito il vecchio Capitan Findus.
3) Gli autobus nell'ora di punta.
4) Quando ti scotti mentre ti fai il bidet.
5) Quelli che pretendono un trattamento migliore solo perchè hanno le rotule bioniche.
bene. Fine delle rubrichette.Scriveteci quello che odiate o amate, e noi poi sceglieremo quelle cose che... oppure inviateci tante foto delle vostre sorelle. Salute.
METALLOPERTUTTI ROCK FESTIVALL!OH YES!
Per l'appuntamento di oggi pubblicheremo l'esclusiva intervista a:
Graziano "il Tenaglia" Clavistello, chitarrista dei Calcoli Rnghioattivi.(foto)

L'intervista ci è stata concessa perchè Graziano se la faceva con le nostre sorelle. Se volete ringraziare qualcuno ringraziate le nostre sorelle. Questa intervista è stata fatta da noi (mpt) dopo il concerto della reunion con i calcoli ringhioattivi, a Melbourn, ieri l'altro.
mpt: Bene, allora ci si ritrova, eh Graziano?
Graziano: si, che Dio vi benedica ragazzi.
mpt: stanco?
Graziano: si, mi fanno male una palpebra ed il dente del giudizio.
mpt: ci sembra giusto. Allora, il pubblico sembra aver reagito bene ai vostri cambiamenti, del tipo il fatto che suonate solo strumenti di color verme e che tutte le vostre canzoni cominciano con "Buscopan". Quindi potremmo dire che chi sosteva che non eri più utile ai Calcoli Ringhioattivi si sbagliava?
Graziano: spero di si... ma non ho in realtà capito la domanda... mi stai dando del tamburo?
mpt: No Graziano! Ti sbagli! Noi siamo tuoi amici, non come quelli che ti ritengono un idiota!
Graziano: Meglio cosi! Vi da fastidio se mentre vi parlo demolisco una IPSILON DIECI?
mpt: ma figurati. Mentre mastichi il carburatore, mi dici a chi ti riferivi nella song "Buscopan, mi piace Camelot"?
Graziano: mumble mumble... in realtà mi riferivo a Iena Prisky.
mpt: si... dacci un po'di informazioni sulla tua vita: Sei stato sposato:
Graziano: non ufficialmente
mpt: allora non ufficialmente
Graziano: si, 6 volte... con Marsha, con LIsetta Jefferson, con Tettina Precisina, con Bernadette Sempione, con Gina che fa i pompini al gusto di formaggio, con una che non so il nome ma la chiamano "la Affamata". Quest'ultima sembra essere una cosa seria però.
mpt: Piatto preferito?
Graziano: Polpette di Somaro.
mpt: Disco Preferito?
Graziano: credo "People from my anus" dei Teschioni.
mpt: Drink preferito.
Graziano: Oh, su questo non ho dubbi: Diluente.
mpt: ti piacciono le verde arge?
Graziano: le adoro.
mpt: passiamo a questioni più tecniche: come fai ad eseguire l'assolo misto tapping con simile velocità e precisione in "Buscopan, Mattoni forati" o in "Buscopan, falling in love with margarina"?
Graziano: basta ruttare per tutta l'esecuzione del solo.
mpt: Graziano: quel solo dura 12 minuti...
Graziano: ...per questo io sono un rock star e gli altri no. In più bevo molta Buz-cola... quella del LIDL, provate!
mpt: bene Graziano, ti salutiamo e ti abbracciamo. Salutaci tutti gli altri.
Graziano: non mancherò! Metallo per voi.
il resto dei Fegatelli Spaccati sono:
Tilio "Tritabacche" Bagarozzi: voice.
Clayton "Bung" Costatoinfrangibile: bass.
Marietto "il monocellulare" G. Galindes: drums & percussions.
Abbiamo parlato di loro perchè hanno deciso di partecipare al metallopertuttirockfestivallohyes! alla fine. Questo ci rende felici, ma ci incasina le cose in quanto non è facile farli convivere con il loro gruppo antagonista, i celtici The Crostax... continua alla prossima puntata....
HANNO DETTO DI LORO
"certo che ti sparano tanto heavy metal giusto sulla fronte.. che potenza, che timbro, che ignoransa!"
Beppe Bigazzi, opinionista alimentare e presidente dell'ENI.
"Se mi ricordo? Certo... il TENAGLIA una sera ha fatto su un gran casino e ci siamomessi a correre nudi sulla Salerno-Reggio Calabria con in mano del pecorino e dei Negroni ed il pisellino di fuori... ah ah ah .. poi è arrivato Scandroglio ed abbiamo smesso di ridere".
Ben Afflect, marito di J.Lo.
"Chi? Quelli che iniziano tutte le canzoni con "Buscopan"? Li sponsorizziamo noi!"
Gerolamo Sirchia, ministro.
"Dannazione, sego bregotti tutto il giorno e vieni a rompermi i coglioni con queste domande di merda? Ma trovati un lavoro di giorno valà!"
Un castoro che faceva una diga.